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Mario Balotelli con la maglia azzurra
Mario Balotelli con la maglia della Nazionale, ma forse meriterebbe solo quella di una squadra di Serie B

Mario Balotelli è un campione solo perché è di colore

Premetto che non voglio essere razzista, non lo sono mai stato in vita mia e certamente non lo voglio essere oggi.

Detto ciò non posso esimermi comunque dall’affermare che Mario Balotelli, attaccante dell’Italia e del Milan, viene considerato un campione solo perché è la prima punta della Nazionale italiana di colore.

Se Balotelli fosse bianco probabilmente farebbe compagnia a Paloschi al Chievo, oppure sarebbe alla stregua di Gilardino.

L’unica capacità che ha SuperMario (che poi super non è) è quella di avere un fisico possente, con il quale fa a gomitate e avere un buon tiro da lontano, che tanto non usa praticamente mai.

In carriera non ha ancora fatto un granché… all’Inter ha ammaliato ma solo perché era giovane; al Manchester City ha fatto solo danni ed è stato allontanato; al Milan, dopo le prime tre partite decenti, è riuscito solo a perdere valore.

Oggi la stessa squadra di Milano lo vorrebbe scambiare con l’Arsenal con Campbell.

Anche in Nazionale, nonostante la finale di due anni fa, si ricorda solo il gol con annessa maglia levata, giusto per prendere un’ammonizione… Per il resto non ha mai fatto nulla, soprattutto nelle partite che contano.

Se non fossimo usciti avrebbe saltato la prossima partita per squalifica, perché in tre partite è riuscito a prendere due ammonizioni, nemmeno fosse un difensore, e Prandelli è stato costretto a toglierlo dopo 45 minuti poiché l’arbitro gli aveva già promesso l’espulsione.

Se Balotelli non fosse di colore, sarebbe solo un discreto giocatore, forse (con un po’ di fortuna) in serie A…

Piuttosto che Mario Balotelli, sarebbe meglio avere in nazionale El Sharaawi, Giuseppe Rossi o Ogbonna, anch’essi non completamente italiani, ma almeno con un po’ di capacità in più.