Proteste in Brasile

Stop a proteste di piazza

Il governo brasiliano, probabilmente su spinta della Fifa, ha deciso che al prossimo Mondiale non si assisterà alle proteste di piazza già vissute durante l’ultima Confederation Cup svoltasi sempre in Brasile nel giugno 2013.

Il governo ha messo in campo circa 10 mila uomini che si occuperanno della sicurezza e di non far scoppiare focolai di violenza intorno agli stadi e nelle città protagonista.

Tutti ricorderemo come durante l’ultima Confederation Cup i brasiliani, sfruttando l’enorme visione mondiale della competizione, misero in atto proteste vibranti contro le politiche del governo brasiliano, accusato, in tempo di crisi, di badare alle spese per le manifestazioni (Mondiali di calcio 2014 e Olimpiadi 2016 su tutte) e poco alle esigenze della popolazione.

Per tutelare i circa 600 mila tifosi stranieri attesi ci saranno quindi 10 mila militari, compresi tra polizia militare e civile, pompieri ed esperti di logistica, coordinati da un colonnello della polizia militare.

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