Proteste in Brasile

Disordini vicino al Maracanã

Sono passati solo quattro giorni da quando il governo brasiliano si era espresso, mettendo in piazza 10.000 uomini, per combattere qualsiasi tipo di violenza o protesta durante il Mondiale.

Sono bastati appunto questi quattro giorni per far verificare nuovi scontri. Questa volta a protestare sono gli abitanti di una favela vicino allo stadio Maracanã di Rio de Janeiro. La protesta, giustificata, è dovuta al fatto che le forze dell’ordine hanno sgomberato l’area, abbattendo la favela, per far spazio alle infrastrutture necessarie per la Coppa del Mondo.

Sono decine le persone che in mattinata hanno buttato vari oggetti sui binari della metropolitana, causando ovviamente lo stop della stessa fino a quando non è stata ripulita. Già la notte scorsa erano stati incendiate delle barricate erette per proteggere i lavori in via Radial Oeste. Sono intervenuti agenti antisommossa che hanno sparato proiettili di gomma e lacrimogeni.