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Italia nel Mondiale 1970 in Mexico

L’aggancio al Messico non è particolarmente ostico: Galles e Germania Est sono avversari di secondo livello e nel match decisivo per la qualificazione, al San Paolo di Napoli, di fronte a novantamila spettatori, gli Azzurri rifilano tre gol ai tedeschi.

Ferruccio Valcareggi, successore di Edmondo Fabbri, ci sa fare ed è reduce dall’aver guidato l’Italia al titolo europeo, un’affermazione che riporta il nostro calcio a livello di eccellenza (era dal ’38 che la prima squadra non iscriveva il proprio nome in un albo d’oro che conta).

Per il viaggio nell’altopiano messicano, il CT presenta diverse novità rispetto all’europeo. Boccia al completo la difesa della Juventus, restano a casa Bercellino, Castano e soprattutto Salvatore, che a pochi mesi dal mondiale, in un’amichevole a Madrid, in soli 180 secondi mette a segno due autogol spianando la strada a un pareggio. Nuovi sono i cagliaritani, reduci dalla vittoria dello scudetto, Cera, Niccolai e Gori, i torinisti Pruia e Poletti, il viola Ferrante, il bianconero Furino e il neroazzurro Boninsegna, chiamato con Prati per sostituire Anastasi.

Quella dell’Italia è una partenza al risparmio: dopo lo striminzito 1-0 sulla Svezia seguono i modesti e monotoni pareggi senza gol con Uruguay e Israele.

C’è poco da stare tranquilli, nei quarti di finale entra in ballo l’eliminazione diretta e per gli azzurri è la volta dei padroni di casa del Messico, che dalla sua ha l’abitudine all’altura e il vantaggio del fattore campo, che già ci è costato caro in Svizzera e in Cile.

Ma l’Italia non si fa intimorire, ingrana la quarta e come per incanto insacca quattro gol ai padroni di casa e altrettanti alla Germania Ovest nella semifinale, alla conclusione di una partita molto normale nei 90 minuti classici (1-1 alla fine) e decisamente spettacolare nei 30 minuti supplementari (4-3).

Italia – Germania del 1970 in Messico da molti è considerata la partita più avvincente e più bella della storia del calcio. Un uno a uno classico in tempi regolamentari, con il pareggio dei tedeschi arrivato al 90esimo minuto. Ai tempi supplementari però la storia cambia e si vive una danza di gol che è stupefacente, uno spot per il calcio.

Una mezz’ora di gioco in più che però gli Azzurri pagano solo quattro giorni dopo in finale contro l’inarrivabile Brasile. Il capo della spedizione Mandelli raccontò l’impossibilità di poter sostituire qualcuno dei protagonisti della semifinale, pena la rivolta.

Fu l’ultima partita con in palio la coppa Rimet, infatti la regola della FIFA recitava che la prima squadra ad aggiudicarsi per prima tre volte la competizione avrebbe trattenuto la coppa originale, e dall’edizione successiva sarebbe cambiata. Italia e Brasile arrivarono entrambe con due coppe vinte, la finale assegno il trofeo ai sudamericani.

MagliaRuoloNomeNatoPresenzeSquadra
1PEnrico Albertosi2 novembre 1939 (30 anni)21Cagliari
2DTarcisio Burgnich25 aprile 1939 (31 anni)33Inter
3DGiacinto Facchetti18 luglio 1942 (27 anni)46Inter
4DFabrizio Poletti13 luglio 1943 (26 anni)4Torino
5DPierluigi Cera25 febbraio 1941 (29 anni)2Cagliari
6DUgo Ferrante18 luglio 1945 (24 anni)1Fiorentina
7DComunardo Niccolai15 dicembre 1946 (23 anni)1Cagliari
8DRoberto Rosato18 agosto 1943 (26 anni)18Milan
9DGiorgio Puia8 marzo 1938 (32 anni)7Torino
10CMario Bertini7 gennaio 1944 (26 anni)9Inter
11AGigi Riva7 novembre 1944 (25 anni)16Cagliari
12PDino Zoff28 febbraio 1942 (28 anni)10Napoli
13AAngelo Domenghini25 agosto 1941 (28 anni)22Cagliari
14CGianni Rivera18 agosto 1942 (27 anni)38Milan
15CSandro Mazzola8 novembre 1942 (27 anni)37Inter
16CGiancarlo De Sisti13 marzo 1943 (27 anni)12Fiorentina
17PLido Vieri16 luglio 1939 (30 anni)4Inter
18CAntonio Juliano1º gennaio 1943 (27 anni)14Napoli
19ASergio Gori24 febbraio 1946 (24 anni)0Cagliari
20ARoberto Boninsegna13 novembre 1943 (26 anni)1Inter
21CGiuseppe Furino5 luglio 1946 (23 anni)0Juventus
22APierino Prati13 dicembre 1946 (23 anni)6Milan
Rosa Nazionale italiana durante il Mondiale del 1970 in Messico