Cerimonia d'apertura

Cerimonia d’apertura in onore del Brasile

Tutto sommato una cerimonia d’apertura corta, solo 30 minuti, iniziata in orario, alle 20.15.

Il tema della rappresentazione, messa in mostra dal belga, Daphne Cornez, direttore artistico dello show di apertura, è ovviamente il Brasile. Si parte con la natura, con la rappresentazione della foresta tropicale.

Si passa poi alla gente, al colore e il calore della gente carioca, simbolo in tutto il mondo di allegria.

Anche le musiche che hanno accompagnato tutta la coreografia erano quelle tipiche del Brasile, come, giusto per esempio, la Samba. Oltre a tanta Africa, che è alla base della musica carioca.

Messa in scena la capoeira, cioè un ballo originato per mascherare delle mosse di lotta, tipiche della nazione sudamericana.

Spazio anche al calcio, ciò che i brasiliani hanno saputo trasformare in un’arte. La tecnologia, al centro del campo, serve per dare colore e per far partecipare tutte le nazioni, attraverso le bandiere, a questa cerimonia.

Nello stesso pallone tecnologico appare anche Brazuca, il pallone di questo mondiale.

Sempre la tecnologia presente nel calcio di inizio, grazie a un ingegnere brasiliano che è riuscito a creare un esoscheletro grazie al quale un paraplegico ha dato il calcio di inizio al Mondiale 2014.

Belle Jennifer Lopez e Cláudia Leitte detta Claudinha che indossano colori che riportano la mente al Sud America e in particolar modo alla squadra di casa.

In definitiva, finito lo spettacolo, finito il folklore, ecco lo spazio al calcio, al Mondiale, alla seconda Coppa del Mondo organizzata in questa nazione, dopo quella del 1950.

Si inizia, si parte, con Brasile-Croazia

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