Jorge Sampaoli

L’Argentina è una polveriera pronta a esplodere

Certamente in passato abbiamo visto situazioni molto simili: come dimenticare la Francia nel 2010, quando si ammutinò isolando il commissario tecnico Raymond Domenech.

Se rimaniamo in casa nostra, invece, fece molto meno rumore ma fu altrettanto deflagrante il caos scoppiato in Brasile tra le fila degli Azzurri. Lo spogliatoio dell’Italia si spaccò in due e Prandelli potè fare poco per tenerlo unito. Nel 2014, per gli azzurri, il pomo della discordia fu la sconfitta con la Costa Rica e Balotelli che non stette al suo posto.

Oggi sta succedendo di nuovo e la nazionale questa volta non è un’europea. Sta succedendo nell’Argentina, nella Selection che non riesce più a trovare il bandolo della matassa.

I giocatori vorrebbero l’esonero del commissario tecnico Sampaoli, reo di non aver dato una linea alla squadra, anzi, di non aver dato proprio una squadra, considerando che in 14 partite ufficiali ha schierato 14 formazioni differenti.

La proposta, che trapela, arriva dai senatori dello spogliatoio con una coppia che gestirebbe l’anarchia: Messi e Mascherano dovrebbero gestire la squadra e in panchina ci dovrebbe essere Jorge Burruchaga, attuale dirigente che fa da collante tra la federazione e la squadra, ma che sarebbe semplicemente un prestanome.

Solo a inizio di questa Coppa del Mondo ci fu un poco invidiabile record, con l’esonero del CT della Spagna a soli due giorni dalla prima partita, cosa che non era mai successa nella storia del Mondiale. E già siamo pronti a battere quel record: infatti non è mai successo che un CT venisse esonerato durante la manifestazione.

L’Albiceleste quindi potrebbe entrare nella storia della Coppa del Mondo, ma dalla porta sbagliata.

A salvare Sampaoli, fino a ora, era la clausola rescissoria da 20 milioni che ha sul contratto: infatti, su un contratto che dura ancora per altri 3 anni, ha una clausola che prevede, in caso di esonero, una buona uscita da 20 milioni.

Certo l’AFA, la federazione argentina, sicura dell’uscita del Mondiale ci avrebbe pensato con calma, però la vittoria di oggi della Nigeria sull’Islanda ridà speranza alla Seleccion poiché basta una vittoria dell’Argentina sulla Nigeria all’ultima gara del gruppo D per comunque agli ottavi.

E qui la palla torna nel campo della federazione argentina: l’AFA esonererà in corsa il CT per avere qualche speranza contro la Nigeria, ricompattando lo spogliatoio (forse) e pagando la buona uscita per Sampaoli? Oppure preferirà stare accanto al commissario tecnico, risparmiando 20 milioni ma rischiando che la squadra svogliata non vinca contro la Nigeria? Non è una scelta semplice, anche perché i media in questi casi si spaccano e sicuramente per metà media avrai sbagliato.

A complicare particolarmente le cose, come se le dichiarazioni di Aguero e le voci trapelate non bastassero, ci ha pensato anche Diego Pablo Simeone che in una registrazione vocale di WhatsApp, indirizzata al suo secondo, che sarebbe dovuta rimanere privata, ha affermato:

Ciò che sta succedendo alla nazionale è il risultato di ciò che disgraziatamente è successo negli ultimi 4 anni. Anarchia, mancanza di leadership tanto da parte della dirigenza quanto da parte di chi guida la squadra. La squadra è smarrita: avrebbe dovuto giocare contro l’Islanda, che è più debole, con quelli che sono scesi in campo contro la Croazia. E al contrario doveva giocare contro la Croazia come ha giocato contro l’Islanda. La squadra sta male, sta male. Però è l’Argentina e credo, e spero di non sbagliarmi, che alla fine passerà il turno

Errore digitale che ha permesso la pubblicazione di questi audio oppure auto-candidatura alla panchina dell’Argentina?

Lo stesso Simeone chiude la registrazione con una dichiarazione che potrebbe creargli qualche problema in Spagna:

Niente, tutto questo serve per renderci conto che Messi è molto bravo, però è chiaro che è molto bravo perché è accompagnato e circondato di calciatori straordinari. E ti faccio una domanda: “Chi sceglieresti per una squadra normale tra Messi e Ronaldo?”

Fallo sapere