Vicente Del Bosque, Xavi e Pique

La Spagna fuori dal Mondiale

Oramai sembra una costante: la nazionale campione in carica deve uscire al primo turno del mondiale successivo.

Succede quest’anno, con la Spagna fuori per mano del Cile e dell’Olanda, è successo quattro anni fa con l’Italia fuori per mano di Paraguay, Slovacchia e Nuova Zelanda. Successe anche nel 2002, quando la Francia campione fu estromessa per mano di Senegal, Danimarca e Uruguay.

L’ultima europea vincitrice di un mondiale e capace, quattro anni dopo, di superare la prima fase fu la Germania nel 1994, da circa 20 anni una europea vincente non supera il turno al mondiale successivo. E si arriverà ad almeno 24 anni, ammesso che quest’anno a vincere sarà una squadra del vecchio continente.

La Spagna di quest’anno esce dopo la sconfitta per 5-1 contro gli olandesi e per la partita persa questa sera contro il Cile per 2-0.

Certo, le furie rosse rispetto agli italiani di quattro anni fa, hanno qualche scusante in più: semplicemente il girone è molto più complesso.

Domata dall’Olanda, che ha messo in campo un gioco spettacolare, probabilmente davanti agli iberici che avevano completamente sbagliato l’approccio alla gara.

Bastonato quest’oggi da un Cile che corre al doppio della velocità, in un Maracanã che fa gli olè per i cileni, fischiando i campioni del mondo.

Quello che è successo a Rio de Janeiro rimarrà nella storia, si tratta della fine di un ciclo, della chiusura della grande Spagna di Pique, di Xavi, Iniesta, Xavi Alonso e Casillas. Tutta gente arrivata sopra i trenta e che probabilmente è anche sazia di vittorie.

Da domani la grande Spagna, che in tanti considerano nata nel 2008, nei quarti di finale contro l’Italia di Donadoni, è finita. Finisce comunque dopo aver vinto due europei e una Coppa del Mondo, quindi con un signor score.

Il Gruppo B, nel quale gli spagnoli si trovano, in questo momento dice: Olanda e Cile 6, Spagna e Australia 0. Nessuna possibilità per le ultime due di recuperare e nell’ultimo match, tra Olanda e Cile, ci si gioca la testa della classifica per evitare di affrontare il Brasile agli ottavi.

Per la Spagna un’onta difficile da lavare: non era mai successo che la Nazionale campione del mondo in carica perdesse le prime due partite e, se non dovesse vincere nemmeno l’ultima partita, laverà l’onta che in questo momento è sulla testa degli azzurri: mai la vincitrice del Mondiale precedente ha fatto meno di un punto (quello dei francesi 12 anni fa).

Da domani, nella penisola iberica, inizierà sicuramente il processo a Vicente Del Bosque, così come successe quattro anni fa a Marcello Lippi, da Re per la vittoria a fesso per la sconfitta.

Fallo sapere

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.