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Italia in Argentina 1978

Un’Italia rinnovatissima quella che il CT presenta in Argentina: i soli sopravvissuti di Germania 74 sono Bellugi, Benetti, Causio, Zoff e Paolino Pulici (sarà inutilizzato in Argentina, come già quattro anni prima).

Nella circostanza Bearzot, intenzionato a dare fiducia al “blocco Juve“, conta soprattutto su un paio di nuovissimi elementi messi in vetrina dal campionato: il cittì, scegliendo un basso profilo, li ha sapientemente tenuti nascosti. Stiamo parlando del terzino Antonio Cabrini, il cui debutto avviene proprio nella prima partita della Coppa del Mondo, e della punta Paolo Rossi che, conteso alle buste da Juventus e Vicenza, pochi giorni prima della partenza, raggiunge una valutazione abbondantemente superiore ai cinque miliardi di lire, una quotazione all’epoca “folle”.

Il sorteggio del gruppo degli ottavi non riesce proprio benissimo: c’è l’abbordabile Ungheria, insieme però ai padroni di casa dell’Argentina e alla Francia, di cui temiamo soprattutto le punizioni di Platini che ci ha fornito un saggio della sua bravura in occasione dell’amichevole (2-2) giocata a Napoli un paio di mesi prima.

L’apertura è proprio con i francesi e la gara si fa subito in salita: dopo pochi secondi i transalpini sono in vantaggio. Niente paura però, l’Italia reagisce: sovverte la situazione con la Francia e sull’abbrivio liquida anche l’Ungheria e i padroni di casa argentini, in un confronto fra “promesse” che ha quale unico traguardo la destinazione del girone finale, dove l’Italia si trova di fronte Germania Ovest, Austria e Olanda.

La sconfitta nella terza e ultima partita contro i tulipani (1-2), per molti addebitata a Zoff, battuto da due sassate dalla lunga distanza, ci costringe ad “accontentarci” della finale per il terzo posto, dove ci troviamo la strada sbarrata dal Brasile.

Il match ha un copione identico a quello di Olanda-Italia: Azzurri in vantaggio e sudamericani vittoriosi in rimonta grazie alle bordate di Nelinho e Dirceu partite da ben oltre la linea dei sedici metri; in qualche modo vengono così alimentate le voci di uno Zoff in sofferenza sui tiri da lontano.

Un quarto posto di assoluto prestigio quello ottenuto da Bearzot e dai suoi ragazzi, alle spalle di Argentina, Olanda e Brasile: soprattutto alla luce dei commenti della stampa internazionale, che riconosce agli Azzurri il più bel gioco della manifestazione. Non male per una scuola fino ad allora sempre accreditata di bieco utilitarismo.

MagliaRuoloNomeNatoSquadra e Nazione di club
1PortiereDino Zoff28 febbraio 1942Juventus Italia
2DifensoreMauro Bellugi7 febbraio 1950Bologna Italia
3DifensoreAntonio Cabrini8 ottobre 1957Juventus Italia
4DifensoreAntonello Cuccureddu4 ottobre 1949Juventus Italia
5DifensoreClaudio Gentile27 settembre 1953Juventus Italia
6DifensoreAldo Maldera14 ottobre 1953AC Milan Italia
7DifensoreLionello Manfredonia27 novembre 1956Lazio Italia
8DifensoreGaetano Scirea25 maggio 1953Juventus Italia
9CentrocampistaGiancarlo Antognoni1 aprile 1954Fiorentina Italia
10CentrocampistaRomeo Benetti20 ottobre 1945Juventus Italia
11CentrocampistaEraldo Pecci12 aprile 1955Torino Italia
12PortierePaolo Conti1 aprile 1950AS Roma Italia
13CentrocampistaPatrizio Sala16 giugno 1955Torino Italia
14CentrocampistaMarco Tardelli24 settembre 1954Juventus Italia
15CentrocampistaRenato Zaccarelli18 gennaio 1951Torino Italia
16CentrocampistaFranco Causio1 febbraio 1949Juventus Italia
17CentrocampistaClaudio Sala8 settembre 1947Torino Italia
18AttaccanteRoberto Bettega27 dicembre 1950Juventus Italia
19AttaccanteFrancesco Graziani16 settembre 1952Torino Italia
20AttaccantePaolo Pulici27 aprile 1950Torino Italia
21AttaccantePaolo Rossi23 settembre 1956Lanerossi Vicenza Italia
22PortiereIvano Bordon13 aprile 1951Internazionale Italia