Nazionale della Germania

Tifosi della Germania
Tifosi tedeschi

Storia della nazionale tedesca

Logo della Germania

Affiliata alla Fifa nel 1904, divisa politicamente in due, Est e Ovest, dal 1949, si è riunificata (dopo la caduta del muro di Berlino) il 31 agosto del 1990, giusto un mese dopo l’ultimo Mondiale vinto (Italia 90).

Il ruolino della Germania nel dopoguerra, con due squadre, non ha rivali: dal 1954 al 2010 è salita dieci volte sul podio (3 primi posti, 4 secondi e tre terzi), mai eliminata al primo turno. Solo due forfait, il primo nel 1930 e il secondo nel 1950, imposto dai vertici dello sport mondiale a causa della responsabilità del nazionalsocialismo nella seconda guerra mondiale.

La Germania vanta importanti primati anche sul piano dei singoli: Lothar Matthäus è l’uomo che ha disputato il maggior numero di partite (25, dall’82 al 98), Gerhard Müller, con 14 gol complessivi, prima del sorpasso di Ronaldo nel 2006 (che ne ha 15) era il capocannoniere assoluto, il tecnico Josef “Sepp” Herberger ha guidato la Nazionale per 24 anni, dal 38 al 62, Helmut Schön ha collezionato 25 panchine, nessuno ha fatto meglio.

EdizionePiazzamento
Uruguay 1930Non partecipante
Italia 1934Terzo posto
Francia 1938Ottavi di finale
Brasile 1950Esclusa
Svizzera 1954Campione
Svezia 1958Quarto posto
Cile 1962Quarti di finale
Inghilterra 1966Secondo posto
Messico 1970Terzo posto
Germania Ovest 1974Campione
Argentina 1978Secondo turno
Spagna 1982Secondo posto
Messico 1986Secondo posto
Italia 1990Campione
USA 1994Quarti di finale
Francia 1998Quarti di finale
Corea e Giappone 2002Secondo posto
Germania 2006Terzo posto
Sud Africa 2010Terzo posto
Brasile 2014Campione
Russia 2018Primo turno

La Germania e i Mondiali

Francia 1998

Gruppo F
TeamPuntiVinteNullePerseGFGS
Germania721062
Jugoslavia721042
Iran310224
USA000315

Guidati dal tecnico Berti Vogts, la Germania nel 1998 si presenta al mondiale con una rosa al termine di un ciclo, un percorso iniziato con il Mondiale vinto nel 1990 e con giocatori che avrebbero giocato l’ultimo mondiale con la casacca teutonica, tra questi vale la pena citare Jürgen Kohler, Lothar Matthäus e Jürgen Klinsmann.

La media età della squadra è molto alta rispetto alle concorrenti, inoltre, fatto molto insolito per i tedeschi, i giocatori che giocano fuori dalla Bundesliga sono veramente pochi: Bierhoff, 30enne dell’Udinese; lo stesso Klinsmann, 33enne che sta per chiudere la carriera con il Tottenham, il portiere Andreas Köpke, 36enne dell’Olympique Marsiglia (non titolare perché la porta la difende un certo Oliver Kahn) e Christian Ziege in forza al Milan.

Il girone è quello F, insieme alla Jugoslavia, che avrebbe giocato l’ultima Coppa del Mondo con questo nome, Iran e Stati Uniti. La prima gara i tedeschi affrontano proprio gli statunitensi, ancora sotto effetto della sbornia per il mondiale giocato in casa 4 anni prima, il risultato è di 2-0 con gol di Klinsmann e Möller.

Nella seconda gara arriva il primo passo falso, con un pareggio per 2-2 contro la Jugoslavia, gol di Bierhoff e autorete di Mihajlović, mentre per gli slavi in gol vanno Mijatović e Stojković.

Con la classifica che dice: Germania e Jugoslavia 4, Iran 3 e USA 0, l’ultima gara contro gli iraniani è fondamentale per passare il turno e approdare agli ottavi. I tedeschi non sbagliano e vincono per 2-0, con i gol dei soliti Bierhoff e Klinsmann.

Grazie alla miglior differenza reti rispetto alla Jugoslavia, si qualificano come primi del girone e andranno ad affrontare la seconda del gruppo E, cioè il Messico. Nello stadio di Montpellier i tedeschi fanno molta fatica, vedendo i messicani passare in vantaggio a inizio ripresa e dovendo rimontare. Il pareggio arriva solo al minuto 74, porta la firma di Klismann, infine un gol di Bierhoff al minuto 86 permette l’accesso ai quarti di finale.

Quarti di finale giocati a Lione, contro la sorprendente Croazia che mette a nudo tutti i limiti dei tedeschi: bloccando la coppia d’attacco che aveva registrato tutti i gol fino a ora, i croati fanno un bel gioco e chiudono il match sul 3-0.

La Germania viene eliminata e la Coppa del Mondo perde definitivamente alcuni nomi che hanno fatto la storia della competizione stessa.

Gruppo F
15 Giugno 1998 alle 21:00
Parco dei Principi di Parigi
2 - 0
Gruppo F
21 Giugno 1998 alle 14:30
Stadio Bollaert-Delelis di Lens
2 - 2
Gruppo F
25 Giugno 1998 alle 21:00
Stadio della Mosson di Montpellier
2 - 0
Ottavi
29 Giugno 1998 alle 16:30
Stadio della Mosson di Montpellier
2 - 1
Quarti
04 Luglio 1998 alle 21:00
Stadio di Gerland di Lione
0 - 3

Corea e Giappone 2002

Gruppo E
TeamPuntiVinteNullePerseGFGS
Germania7210111
Irlanda512052
Camerun411123
Arabia Saudita0003012

Per il Mondiale del 2002 cambia il CT e sulla panchina della Germania si siede Rudi Völler, la squadra viene profondamente rinnovata, con l’innesto di giocatori che si stanno affermando in Bundesliga e nel resto d’Europa. Sono pochi i calciatori al capolinea per raggiunti limiti di età, come per esempio Oliver Bierhoff che nei 4 anni trascorsi è passato dal Milan e ora milita nel Monaco.

Si tratta di una squadra che gode dei favori dei pronostici, i calciatori sono giovani e con molta fame di vittoria, cosa che dimostrano immediatamente alla prima gara, quando un roboante 8-0 regola l’Arabia Saudita. Si tratta della peggior sconfitta per gli arabi in tempi moderni.

In questa partita si fa notare anche un certo Miroslav Klose (con una tripletta), che avrebbe fatto la storia tedesca e della Coppa del Mondo da lì a venire. Inoltre inizia a brillare la stella di Michael Ballack, che sarebbe diventato un ragazzo prodigio.

La seconda gara, contro l’Irlanda, viene controllata fino al minuto 92, quando Keane pareggia il gol di Klose del 19esimo minuto. Ancora una volta la Germania si trova costretta a dover vincere per passare il turno, con la classifica temporanea che dice: Germania 4, Camerun 4, Irlanda 2, Arabia Saudita 0.

La terza gara contro gli africani è quindi da dentro/fuori, anche perché l’Irlanda, contro l’Arabia Saudita, trova vita facile. A sbloccare il risultato, al minuto 50, ci pensa Marco Bode, il raddoppio al minuto 79 porta la firma del solito Klose, che così arriva a 5 gol in 3 partite candidandosi a essere il capocannoniere della competizione.

Chiuso il girone come prima in classifica, agli ottavi deve affrontare il Paraguay, arrivato secondo nel gruppo B, sulla carta una passeggiata, sul campo tutta un’altra cosa: la partita è molto combattuta e il gol della vittoria arriva solo al minuto 88 con la firma di Oliver Neuville.

Nei quarti di finale si ritrova gli Stati Uniti, che aveva eliminato dal primo turno solo 4 anni fa. USA che nel loro percorso avevano già eliminato il Messico. Anche in questo caso la Germania non offre un bel gioco e sul terreno di Ulsan, in Corea del Sud, vince con un solo gol di Ballack.

In semifinale trova una grande sorpresa (molto aiutata) della Coppa del Mondo, la Corea del Sud da affrontare a Seul, una partita pienamente fuori casa per i tedeschi. Corea del Sud che nel suo cammino aveva già eliminato l’Italia, con l’aiuto dell’arbitro Moreno e la Spagna ai rigori (anche qui molto aiutata dall’arbitro). Una nazionale temibile, non tanto per il gioco espresso quanto per il fatto che la Fifa sembra voglia aiutare il team di casa. La Germania non fa una piega e batte i padroni di casa con un risultato che oggi diremmo di corto muso, cioè con un 1-0 gol di Ballack.

Si arriva in finale, dove c’è il Brasile del trio meraviglia: Rivaldo, Ronaldo, Ronaldinho. La gara, diretta da Pierluigi Collina, non ebbe storia. Nonostante una buona partenza della Germania, il Brasile non fece mai arrivare al tiro i tedeschi. Una papera di Oliver Kahn, fino a quel momento perfetto in tutta la Coppa del Mondo, fece siglare a Ronaldo il primo dei due gol. Terminata 2-0, la Germania vide il trofeo andare nelle mani dei brasiliani, che conquistarono così il loro quinto titolo, lasciando i tedeschi a 3.

Gruppo E
01 Giugno 2002 alle 14:30
Dome di Sapporo
8 - 0
Gruppo E
05 Giugno 2002 alle 14:30
Soccer Stadium di Kashima
1 - 1
Gruppo E
11 Giugno 2002 alle 14:30
Shizuoka Ecopa Stadium di Fukuroi
0 - 2
Ottavi
15 Giugno 2002 alle 09:30
Jeju World Cup Stadium di Seogwipo
1 - 0
Quarti
21 Giugno 2002 alle 14:30
Munsu Football Stadium di Ulsan
1 - 0
Semifinale
25 Giugno 2002 alle 14:30
World Cup Stadium di Seoul
1 - 0
Finale
30 Giugno 2002 alle 14:00
International Stadium di Yokohama
0 - 2

Germania 2006

Nonostante la bella prestazione del 2002, il CT viene cambiato e per la Coppa del Mondo casalinga la squadra viene affidata a Jürgen Klinsmann. Il CT non replica l’errore del 1998 e anziché affidarsi a una squadra anziana convoca una serie di giovani che avrebbero fatto molto bene negli anni a venire, tra questi certamente da segnalare Philipp Lahm, Per Mertesacker, Lukas Podolski e Bastian Schweinsteiger.

In Germania c’è fermento e si vuole cancellare velocemente la finale persa 4 anni prima contro il Brasile. Vincere e farlo davanti al proprio pubblico, per la Germania è fondamentale.

Inserita nel gruppo A, i tedeschi fanno il loro esordio con la solita vittoria il 9 giugno a Monaco di Baviera, dopo la cerimonia di apertura. La vittima è la Costa Rica, regolata con il risultato di 4-2 che porta le firme di Lahm, Klose (doppietta) e Frings.

Nella seconda partita, svoltasi a Dortmund, la Germania evita il solito passo falso e regola la Polonia per 1-0, con gol di Neuville. Infine, nonostante fosse già matematicamente qualificata, la terza gara viene comunque giocata ad alti livelli e vede i tedeschi imporsi per 3-0 contro l’Ecuador, con doppietta di Klose e gol finale di Podolski.

Gruppo A
TeamPuntiVinteNullePerseGFGS
Germania930082
Ecuador620153
Polonia310224
Costa Rica000339

Passati a pieni punti come primi in classifica, incontrano agli ottavi la seconda qualificata del gruppo B, cioè la Svezia di un emergente Ibrahimovic. La partita non ha storia e con un 2-0 vengono eliminati gli scandinavi, con doppietta di Podolski.

Ai quarti di finale c’è però il primo vero incontro di cartello, davanti a sé la Germania vede pararsi l’Argentina; si gioca a Berlino e i 90 minuti finiscono 1-1. Non bastano i tempi supplementari per stabilire un vincitore e quindi si va alla lotteria dei rigori. I tedeschi trasformano con Neuville, Ballack, Podolski e Borowski, per gli argentini sbagliano Ayala e Cambiasso, protagonista della serata è il portiere Jens Lehmann, che riesce a parare i due rigori.

In semifinale c’è la bestia nera Italia, mai sconfitta nelle partite che contano in una fase finale della Coppa del Mondo. Veramente vi dobbiamo raccontare come è finita? Non ricordate lo 0-0 nei 90 minuti e il gol di Grosso al 119 con raddoppio di Del Piero al minuto 121?

Termina così, con le lacrime tedesche, la semifinale del mondiale di casa per la Germania.

Gruppo A
09 Giugno 2006 alle 18:00
FIFA WM-Stadion di Monaco di Baviera
4 - 2
Gruppo A
14 Giugno 2006 alle 21:00
Westfalenstadion di Dortmund
1 - 0
Gruppo A
20 Giugno 2006 alle 16:00
Olympiastadion di Berlino
0 - 3
Ottavi
24 Giugno 2006 alle 17:00
FIFA WM-Stadion di Monaco di Baviera
2 - 0
Quarti
30 Giugno 2006 alle 17:00
Olympiastadion di Berlino
5 - 3
d.c.r
Semifinale
04 Luglio 2006 alle 21:00
Westfalenstadion di Dortmund
0 - 2
d.t.s
Finale terzo posto
08 Luglio 2006 alle 21:00
Gottlieb Daimler di Stoccarda
3 - 1

Sudafrica 2010

Dopo due amarezze come la finale del 2002 e la semifinale del 2006, la Germania ha fame, molta fame, e per vincere si affida a Joachim Löw. La squadra viene nuovamente fortemente rinnovata e per la prima volta tutti i calciatori convocati giocano in Germania, nessuno “straniero” in rosa.

La porta viene affidata al giovanissimo Manuel Neuer, ma gli innesti di calciatori giovani sono moltissimi (Sami Khedira, Mesut Özil, Thomas Müller, Toni Kroos e Mario Gómez, giusto per segnalarne qualcuno). La squadra è talmente giovane che solo Miroslav Klose supera i 30 anni e il capitano è Lahm, che di anni ne ha 26. A sorpresa non viene convocato nemmeno il 34enne Ballack, che così chiude con la nazionale.

La nazionale tedesca viene inserita nel gruppo D, insieme a Ghana, Australia e Serbia. Si comincia con gli australiani, regolati per 4-0 (gol di Podolski, Klose, Müller e Cacau).

Nella seconda gara, a dimostrazione che è una partita difficile storicamente per i tedeschi, arriva il primo passo falso. Sconfitta contro la Serbia e partita che lascia molti punti interrogativi.

Con la classifica parziale che dice: Ghana 4, Germania e Serbia 3, Australia 1, tutto è ancora possibile. L’ultima gara contro il temibile Ghana è quindi molto complessa. Lo si nota in campo, laddove la squadra giovane e con poca esperienza teme la sconfitta, sviluppando un gioco particolarmente legnoso. Arriva la vittoria con gol di Özil al minuto 60.

Alla fine, i tedeschi passano quindi come primi in classifica, nonostante soli 6 punti.

Gruppo D
TeamPuntiVinteNullePerseGFGS
Germania620151
Ghana411122
Australia411136
Serbia310223

Gli ottavi di finale sono contro l’Inghilterra, arrivata seconda nel gruppo C; nonostante i nomi in campo, i tedeschi si affermano per 4-1, con gol di Klose, Podolski e doppietta del 20enne Müller.

Sulla carta gli ottavi di finale non sono migliori, poiché davanti ci si ritrova l’Argentina di Messi. In campo però non c’è partita e la gara termina 4-0, con gol al minuto 3 di Müller, doppietta di Klose e chiusura di Friedrich.

Il percorso fino a questo punto è perfetto ma in semifinale ci si trova davanti alla Spagna campione d’Europa in carica e con un team stellare. Arriva la sconfitta, finisce 1-0 con gol di Puyol e la Germania somma alla finale del 2002, semifinale del 2006 anche la semifinale del 2010. Nonostante un paio di generazioni d’oro siano passate in questi 8 anni, i tedeschi non riescono a mettere nulla in bacheca.

Gruppo D
13 Giugno 2010 alle 20:30
Moses Mabhida Stadium di Durban
4 - 0
Gruppo D
18 Giugno 2010 alle 13:30
Nelson Mandela Bay Arena di Port Elizabeth
0 - 1
Gruppo D
23 Giugno 2010 alle 20:30
FNB Stadium di Johannesburg
0 - 1
Ottavi
27 Giugno 2010 alle 16:00
Free State Stadium di Bloemfontein
4 - 1
Quarti
03 Luglio 2010 alle 16:00
Green Point Stadium di Città del Capo
0 - 4
Semifinale
07 Luglio 2010 alle 20:30
Moses Mabhida Stadium di Durban
0 - 1
Finale terzo posto
10 Luglio 2010 alle 20:30
Nelson Mandela Bay Arena di Port Elizabeth
2 - 3

Brasile 2014

Gruppo G
TeamPuntiVinteNullePerseGFGS
Germania721072
USA411144
Portogallo411147
Ghana101246

In Brasile la nazionale tedesca arriva carica di speranze. Il CT è sempre Joachim Löw che conferma il grosso dei giovani che avevano fatto bene in Sudafrica. Viene sorteggiata in un girone abbastanza problematico, con Portogallo, Ghana e USA. Riesce a superare il turno da prima in classifica pareggiando una sola partita contro il Ghana alla seconda giornata (tanto per cambiare).

Agli ottavi incontra l’Algeria, fatica molto e riesce a eliminare la squadra africana solo ai tempi supplementari, vincendo per 2-1 (Schürrle e Özil i marcatori).

Nei quarti tocca alla prima squadra un po’ più carrozzata, tocca ai francesi che provano a bloccare il panzer tedesco perdendo di misura. La Germania ne rifila solo 1 con il difensore Hummels e va avanti.

Si tratta di una squadra quadrata, completa, senza fronzoli che fino a quel momento aveva vinto con poco scarto qualsiasi partita e che mai aveva realmente brillato, nonostante il suo lavoro l’avesse fatto sempre bene.

In semifinale però c’è da incontrare i padroni di casa del Brasile, che sono umorali e lanciati benissimo in quella che tanti considerano una Coppa già vinta per i verdeoro. La Germania, d’altronde, eccetto un quadrato 4-0 al Portogallo alla prima giornata aveva fatto realmente poco sin lì.

Ecco, in questo preciso momento, l’8 luglio 2014 alle 22 ore italiane si scrive una pagina di storia calcistica di quelle che difficilmente verranno cancellate. Di fronte ci sono Brasile e Germania e stanno scendendo in campo per un posto in finale di Coppa del Mondo, la Germania capisce subito che bisogna sudare la maglia e fare più del proprio lavoro: ci riesce benissimo: dopo 30 minuti i tedesci sono in vantaggio di 5 gol sui padroni di casa (Müller, Klose, doppietta di Kroos e Khedira). Alla fine è 1-7 (doppietta di Schürrle nel secondo tempo), la Germania espugna il Brasile.

Rimane da affrontare l’ultimo ostacolo in finale, l’altra sud americana pronta a mettere le mani sulla coppa. Si ripropone la finale del 1986 e del 1990: Germania – Argentina.

I 90 minuti della finale finiscono con uno scialbo 0-0, si va ai supplementari dove Mario Götze al 112′ regala la Coppa del Mondo alla Germania per la quarta volta nella sua storia.

Gruppo G
16 Giugno 2014 alle 18:00
Itaipava Arena Fonte Nova di Salvador
4 - 0
Gruppo G
21 Giugno 2014 alle 21:00
Castelão di Fortaleza
2 - 2
Gruppo G
26 Giugno 2014 alle 18:00
Itaipava Arena Pernambuco di Recife
0 - 1
Ottavi
30 Giugno 2014 alle 22:00
Beira-Rio di Porto Alegre
2 - 1
d.t.s
Quarti
04 Luglio 2014 alle 18:00
Maracanã di Rio de Janeiro
0 - 1
Semifinale
08 Luglio 2014 alle 22:00
Mineirão di Belo Horizonte
1 - 7
Finale
11 Luglio 2014 alle 22:00
Maracanã di Rio de Janeiro
1 - 0
d.t.s

Russia 2018

In Russia la Germania ci arriva da campione in carica, quindi è la squadra da battere. Terzo mondiale da allenatore per Joachim Löw, che chiude quindi il ciclo insieme a una squadra rodata e inserita nel 2010. Nonostante abbia vinto solo un anno prima la Confederation Cup, giocata sempre in Russia, non gode dei favori del pronostico, nonostante tutti sono convinti che arriverà certamente ai quarti e probabilmente anche più in là. Alla fine dei conti ci riesce da 20 anni senza interruzioni, perché non dovrebbe riuscirci anche questa volta?

Si trova nel girone con Messico, Corea del Sud e Svezia, che nel suo cammino verso Russia 2018 ha già fatto due vittime eccellenti: Olanda e Italia. Finisce ultima nel girone, confermando la maledizione della vincente al mondiale successivo (sin dal 2010, quando l’Italia uscì al primo turno, poi toccato alla Spagna nel 2014 e quindi alla Germania nel 2018).

Gruppo F
TeamPuntiVinteNullePerseGFGS
Svezia620152
Messico620134
Corea del Sud310233
Germania310224
Gruppo F
17 Giugno 2018 alle 17:00
Stadio Lužniki di Mosca
0 - 1
Gruppo F
23 Giugno 2018 alle 20:00
Stadio Olimpico Fišt di Soci
2 - 1
Gruppo F
27 Giugno 2018 alle 16:00
Kazan Arena di Kazan
2 - 0

Statistiche della nazionale tedesca

ConfederazioneUEFA
Sigla FifaGer
FederazioneDFB – Deutscher Fußball-Bund
SoprannomeDie Nationalelf
Record di presenzeLothar Matthäus (150)
CapocannoniereMiroslav Klose (71)
Miglior vittoriaGermania – Russia 16-0, Stoccolma, Svezia; 1º luglio 1912
Peggior sconfittaInghilterra – Germania 9-0, Oxford, Inghilterra; 16 marzo 1909
DivisaMaglia bianca, Calzoncini neri, Calzettoni Bianchi o neri,
Palmares4 Mondiali, 3 Europei, 1 Confederation Cup
Partecipazioni Mondiali19
Esordio al Mondiale1934
Miglior risultato MondialeCampioni nel 1954 (Ovest), 1974 (Ovest), 1990, 2014
Finali giocate al Mondiale8
Presenze coppa continentale13
Esordio coppa continentale1972
Miglior risultato coppa cont.Campioni nel 1972 (Ovest), 1980 (Ovest),1996
Presenze Confederation cup3
Esordio Confederation cup1999
Miglior risultato Confed. cupCampioni nel 2017
Statistiche nazionale tedesca