Danijel Subašić

Russia vs Croazia 5-6 dcr

Russia vs Croazia 5-6 dcr

Ed eccoci arrivati all’ultimo quarto di finale da giocare, Russia – Croazia chiuderà la fase dei quarti dando un chiaro disegno al tabellone del Mondiale 2018.

I padroni di casa della Russia fino a ora hanno saputo approfittare del fattore campo, riuscendo a imporre il loro gioco sulle avversarie. La Croazia, di contro, è partita in sordina ma dopo la gara con l’Argentina si è candidata per andare avanti, molto avanti.

Quarti
07 luglio 2018 alle 20:00
Stadio Olimpico Fišt di Soci
5 - 6
d.c.r

Highlights Russia – Croazia

La Croazia parte attaccando, con Ante Rebić che scalda subito i guantoni di Igor Akinfeev.

Fino al minuto 31 è solo Croazia in campo, alla mezz’ora del primo tempo, però, la nazionale sovietica riesce a costruire un’azione degna di nota che si chiude con un gran tiro di Denis Čeryšev che finisce alle spalle dell’incolpevole Danijel Subašić.

Dopo pochi minuti la Croazia riequilibra la partita, con Mario Mandžukić che scende sulla sinistra e mette in mezzo un cross su cui Andrej Kramarić deve solo soffiare in porta.

Nella ripresa la Croazia torna ad attaccare con lo stesso Kramarić che ci riprova con una rovesciata ma finisce in mano al portiere russo.

Al minuto 60 grande discesa di Ivan Strinić che mette dentro, Igor Akinfeev fa un pasticcio e si ritrova spiazzato, peccato che Ivan Perisic non ne approfitti e manda il pallone sul palo.

Al minuto 88 Danijel Subašić, portiere croato, sembra si infortuni, con cambi finiti. I russi iniziano a tirare da ogni angolo, ma il portierone stringendo i denti ce la fa a parare tutto.

All’inizio dei tempi supplementari però Subašić dice di poter rimanere in campo, lo stesso non fa Šime Vrsaljko che un problema al ginocchio; grazie alla nuova regola del cambio ai supplementari, il commissario tecnico croato, Zlatko Dalić, può togliere il calciatore e al suo posto entra Vedran Ćorluka.

Al minuto 100, nel secondo tempo supplementare, su calcio d’angolo ci pensa Domagoj Vida a insaccare per la Croazia. La squadra dei balcani prende una boccata d’ossigeno visti i problemi fisici che colpiscono quasi tutti in campo.

Si tratta però solo di una boccata d’ossigeno, perché la Russia, sotto di un gol, attacca alla disperata e quasi ci riesce pochissimi minuti dopo; il gol arriva al minuto 115 quando, su calcio di punizione di Alan Dzagoev, ci pensa Mário Fernandes a insaccare di testa.

Sul risultato di 2-2 si va ai rigori dove sbagliano Fëdor Smolov, con grande intervento di recupero di Subašić; Mateo Kovačić con un brutto rigore parato da Akinfeev; Mário Fernandes, l’uomo del 2-2 che spara fuori. La Croazia vince la lotteria dei rigori e avanza in semifinale, dove incontrerà l’Inghilterra che ha vinto nel pomeriggio contro la Svezia.

Tabellino e voti

RUSSIA (4-2-3-1): Igor Akinfeev 6.5; Mário Fernandes 6.5, Il’ja Kutepov 6, S. Sergej Ignaševič 5.5, Fëdor Kudrjašov 5; Roman Zobnin 6, Daler Kuzjaev 6; Aleksandr Samedov 6 (8′ st Aleksandr Erokhin 6), Aleksandr Golovin 5.5 (11′ pt supp Alan Dzagoev 6), Denis Čeryšev 6.5 (21′ st Fëdor Smolov 6); Artëm Dzjuba 6 (34′ st Yuri Gazinskiy 5.5)

CROAZIA (4-2-3-1): Danijel Subašić 7.5; Šime Vrsaljko 6 (5′ pt supp Vedran Ćorluka 7), Dejan Lovren 6.5, Domagoj Vida 6, Ivan Strinić 5.5 (28′ st Josip Pivarić 5); Ivan Rakitić 6.5, Luka Modric 7; Ante Rebić 7, Andrej Kramarić 6.5 (43′ st Mateo Kovačić 5), Ivan Perisic 5 (17′ st Marcelo Brozović 5); Mario Mandžukić 6.5

Russia

Gruppo A
TeamPuntiVinteNullePerseGFGS
Uruguay930050
Russia620184
Arabia Saudita310227
Egitto000326
Ottavi
01 luglio 2018 alle 16:00
Stadio Lužniki di Mosca
4 - 5
d.c.r

La nazionale di casa partiva in questo Mondiale con gli sfavori dei pronostici, nonostante fosse chiaramente testa di serie, proprio per il fattore campo, si trattava della nazionale con il ranking Fifa più basso, occupando addirittura la posizione numero 65 (su 32 squadre qualificate è tanto dire).

Subito dopo la cerimonia d’apertura, la prima gara contro l’Arabia Saudita ha dato molto coraggio alla compagine russa; partiti timorosi, quando sono arrivati i primi gol i calciatori hanno preso coraggio e sommerso gli arabi con un mostruoso 5-0.

Nella seconda sfida bisognava confermarsi e la Russia ha battuto per 3-1 l’Egitto, acquisendo il pass per gli ottavi di finale.

L’ultima sfida è stata una passerella contro l’Uruguay, peccato che la nazionale sud americana non l’abbia affrontata allo stesso modo, mettendo in mostra tutti i limiti di questa nazionale. Il risultato finale vede i russi sconfitti per 3-0, un risultato forse anche esagerato per ciò che si è visto sul campo.

Qualificata come seconda, incontra la prima del gruppo B che sarà la Spagna; agli ottavi tutti davano i padroni di casa per spacciati ma arriva una vittoria incredibile ai calci di rigore, dopo un intero match tenuto sul filo del rasoio. Qualificata ai quarti dove incontrerà la Croazia, vincitrice sulla Danimarca.

Durante la prima fase, nel gruppo A, a mettersi in evidenza è stato certamente il centrocampista Aleksandr Golovin che ha attirato le attenzioni di tutta l’Europa. Negli ottavi l’eroe di giornata è stato invece il portiere Igor Akinfeev, il quale ha fatto vari salvataggi miracolosi durante il match, parando anche qualche rigore.

Croazia

Gruppo D
TeamPuntiVinteNullePerseGFGS
Croazia930071
Argentina411135
Nigeria310234
Islanda101225
Ottavi
01 luglio 2018 alle 20:00
Stadio Nižnij Novgorod di Nižnij Novgorod
4 - 3
d.c.r

La nazionale della penisola balcanica è partita molto in sordina e in pochi le davano i favori dei pronostici, lentamente, guidata dal tecnico Dalic, i croati sono cresciuti, dimostrando di avere tanta stoffa e poter dare del filo da torcere a tutti.

Il primo match lo giocano contro la Nigeria, dalla quale arriva una vittoria per 2-0. Il secondo match è quello della svolta, davanti c’è l’Argentina di Messi che ha i favori dei pronostici ma i croati riescono a ridicolizzare la squadra di Sampaoli, a tal punto che dopo il match nello spogliatoio argentino scoppia il caos. Viene fuori la classe di quel fenomeno che è Luka Modric, si nota come sulla mediana la nazionale a scacchi sia veramente ben assortita (su altri, Ivan Rakitić e Marcelo Brozović) e in attacco non manchino le soluzioni (un grande Ante Rebić e Mario Mandžukić), insomma, la Croazia diventa una mina vagante da tenere d’occhio.

La terza partita è quella della conferma ed è il match contro l’Islanda: con la qualificazione in tasca basta non fare brutte figure, eppure la nazionale croata esce vincitrice anche da questo incontro con un risultato di 2-1.

Qualificata come prima del gruppo D a punteggio pieno, incontra la seconda del gruppo C agli ottavi di finale, così si trova davanti una Danimarca complessa da affrontare, rognosa e arroccata in difesa, ma finisce dalla parte meno complessa del tabellone. La sfida con i danesi va fino ai rigori, dove un super Danijel Subašić riesce a garantire il passaggio ai quarti. Nei quarti incontrerà la Russia che a sorpresa ha battuto la Spagna.

Probabili formazioni

Stanislav Čerčesov, commissario tecnico della Russia, è riuscito a portare la nazionale fin là dove mai nessuno ci era riuscito dopo lo scorporo della URSS; il Mondiale in casa potrebbe essere una bella spinta per andare avanti e battere altri record. Per fare questo in campo si schiera con un 3-4-2-1 composto da Akinfeev; Fernandes, Kutepov, Sergei Ignashevich; Smolnikov, Kuziaev, Zobnin, Zhirkov; Golovin, Cheryshev; Dzyuba

All’esordio in un Mondiale, nel 1998, la Croazia arrivò fino alla semifinale; oggi Zlatko Dalić ci vuole riprovare e per farlo schiera un 4-2-3-1 con Subasic; Vrsaljko, Lovren, Vida, Strinic; Brozovic, Rakitic; Rebic, Modric, Perisic; Mandzukic.

Orario, TV e stadio

Lo stadio sarà quello Olimpico Fišt di Sochi; la partita sarà trasmessa da Canale 5 dalle 20 (ore italiane).

Arbitro

A dirigere la gara, coadiuvato da assistenti e uomini nella var, sarà l’arbitro brasiliano Sandro Ricci. Tra le esperienze migliori che ha c’è da notare la finale del Mondiale per Club del 2013; si tratta del primo arbitro al mondo a collaudare la goal-line technology, durante Francia-Honduras del mondiale 2014; ultima esperienza degna di nota la presenza nell’Olimpiade 2014 di Rio, nel torneo maschile di calcio.

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